{"id":267,"date":"2026-09-11T00:31:12","date_gmt":"2026-09-10T22:31:12","guid":{"rendered":"https:\/\/uscarly.com\/?p=267"},"modified":"2026-09-11T00:31:12","modified_gmt":"2026-09-10T22:31:12","slug":"25-anni-dopo-l11-settembre-2001-cosa-e-davvero-cambiato-in-america-e-nel-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/uscarly.com\/index.php\/2026\/09\/11\/25-anni-dopo-l11-settembre-2001-cosa-e-davvero-cambiato-in-america-e-nel-mondo\/","title":{"rendered":"25 anni dopo l&#8217;11 settembre 2001: cosa \u00e8 davvero cambiato in America e nel mondo?"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">A venticinque anni di distanza, tutti abbiamo visto e rivisto quelle immagini. Le Torri Gemelle avvolte dal fumo, il Pentagono colpito, le persone in fuga per le strade di New York.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">E, in qualche modo, tutti ricordiamo quella giornata. Ricordiamo dove eravamo. Oppure ricordiamo il modo in cui ci \u00e8 stata raccontata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">L\u201911 settembre 2001, diciannove terroristi legati ad al-Qaeda dirottarono quattro aerei di linea. Alle 8:46 il volo American Airlines 11 colp\u00ec la Torre Nord del World Trade Center. Alle 9:03 il volo United Airlines 175 si schiant\u00f2 contro la Torre Sud. Alle 9:37 un terzo aereo, l\u2019American Airlines Flight 77, colp\u00ec il Pentagono, sede del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti. Poi c\u2019era il volo United Airlines 93, diretto verso Washington. Dopo aver appreso degli altri attentati, alcuni passeggeri e membri dell\u2019equipaggio decisero di reagire. L\u2019aereo precipit\u00f2 alle 10:03 in un campo vicino a Shanksville, in Pennsylvania, impedendo ai dirottatori di raggiungere il loro obiettivo. Nel frattempo, alle 9:59 era crollata la Torre Sud. Alle 10:28 croll\u00f2 anche la Torre Nord.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">In meno di due ore, il cuore finanziario di New York era stato devastato. Il bilancio umano fu immenso: <strong>2.977 persone persero la vita negli attentati<\/strong>, tra New York, il Pentagono e i quattro aerei. Le vittime provenivano da circa 90 Paesi. Tra loro c&#8217;erano vigili del fuoco, agenti di polizia, passeggeri, membri dell&#8217;equipaggio e migliaia di persone che quel mattino si trovavano nelle Torri o nelle aree circostanti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Ma l\u201911 settembre non fu soltanto una tragedia americana. Fu un evento destinato a cambiare profondamente il mondo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong>Un mondo prima e dopo l\u201911 settembre<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Per comprendere davvero l&#8217;eredit\u00e0 dell&#8217;11 settembre bisogna andare oltre le immagini di quella mattina. La domanda non \u00e8 soltanto che <strong>cosa accadde quel giorno<\/strong>, ma <strong>che cosa accadde dopo<\/strong>. Perch\u00e9 molte delle trasformazioni che oggi consideriamo normali nella nostra vita quotidiana hanno le loro radici proprio nella risposta agli attentati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Una precisazione \u00e8 per\u00f2 necessaria. Nel corso degli anni sono nate numerose teorie alternative sugli attentati. Interrogarsi sulle decisioni prese dalle istituzioni americane dopo l&#8217;11 settembre \u00e8 legittimo. \u00c8 per\u00f2 importante distinguere le domande storiche e politiche dalle ricostruzioni che non hanno trovato conferme.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">L&#8217;analisi delle conseguenze dell&#8217;11 settembre parte quindi dai fatti documentati. E una delle prime trasformazioni riguarda qualcosa che tutti sperimentiamo ancora oggi: <strong>il modo in cui viaggiamo<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong>Come \u00e8 cambiato il modo di viaggiare<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Prima dell&#8217;11 settembre, l&#8217;esperienza aeroportuale era molto diversa da quella a cui siamo abituati oggi. I controlli erano meno invasivi e, in molti aeroporti, era possibile accompagnare un familiare o un amico fino al gate anche senza essere passeggeri. Dopo gli attentati, la sicurezza aeroportuale cambi\u00f2 radicalmente. I controlli sui passeggeri e sui bagagli furono rafforzati, cos\u00ec come le verifiche sull&#8217;identit\u00e0 e le procedure di sicurezza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Oggi arrivare in aeroporto con largo anticipo, passare attraverso controlli accurati e prestare attenzione a ci\u00f2 che possiamo portare con noi in cabina ci sembra assolutamente normale. Ma quella normalit\u00e0 \u00e8 anche una delle eredit\u00e0 dell&#8217;11 settembre. Perch\u00e9 quel giorno cambi\u00f2 anche la nostra percezione dell&#8217;aereo. Un aereo passeggeri non era pi\u00f9 soltanto un mezzo di trasporto. Poteva essere trasformato deliberatamente in un&#8217;arma. E questa consapevolezza non \u00e8 mai scomparsa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong>Dalla sicurezza nazionale al controllo del denaro<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">La trasformazione non riguard\u00f2 soltanto gli aeroporti. Entr\u00f2 anche nelle banche e nel sistema finanziario internazionale. Uno degli obiettivi della risposta americana al terrorismo fu rendere pi\u00f9 difficile il finanziamento delle organizzazioni terroristiche. Nell&#8217;ottobre 2001 venne approvato il <strong>Patriot Act<\/strong>, che ampli\u00f2 significativamente gli strumenti a disposizione delle autorit\u00e0 statunitensi per contrastare il terrorismo e individuare flussi finanziari sospetti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Parallelamente, negli Stati Uniti e a livello internazionale vennero rafforzati i sistemi di prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo. \u00c8 anche per questo che oggi, quando effettuiamo determinate operazioni bancarie, possiamo trovarci davanti a domande che un tempo sarebbero sembrate insolite: &#8220;<em>Da dove provengono questi soldi?<\/em>&#8221; o &#8220;<em>Perch\u00e9 stai effettuando questo bonifico?<\/em>&#8220;. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Per il cittadino comune non significa necessariamente essere sospettato di qualcosa. Significa che, negli ultimi venticinque anni, il sistema finanziario \u00e8 diventato molto pi\u00f9 attento a individuare movimenti potenzialmente sospetti. Anche questa \u00e8 una trasformazione che, con il tempo, \u00e8 diventata parte della nostra normalit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong>La vera svolta: la geopolitica<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Ma la conseguenza pi\u00f9 importante dell&#8217;11 settembre \u00e8 probabilmente quella geopolitica. Nel 2001 gli Stati Uniti si trovavano in una posizione di straordinaria forza. L&#8217;Unione Sovietica era crollata da un decennio e Washington era la principale potenza militare, economica e tecnologica del pianeta. Eppure, proprio quella superpotenza decise di utilizzare una parte enorme delle proprie risorse per una guerra destinata a durare vent&#8217;anni. Prima in Afghanistan. Poi, nel 2003, in Iraq.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">La guerra in Afghanistan divenne il conflitto pi\u00f9 lungo della storia militare americana. Quella che inizialmente era stata presentata come una risposta al terrorismo si trasform\u00f2 progressivamente in un progetto molto pi\u00f9 ampio: costruire e sostenere un nuovo assetto politico in Afghanistan. Un progetto estremamente difficile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Gli Stati Uniti investirono enormi quantit\u00e0 di denaro, risorse militari e capitale politico. E pagarono anche un costo umano enorme. Ma il problema non riguarda soltanto il costo delle guerre. Riguarda ci\u00f2 che quelle guerre produssero.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong>L&#8217;America si \u00e8 indebolita?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Qui emerge uno dei grandi paradossi dell&#8217;era post-11 settembre. Gli Stati Uniti combatterono per vent&#8217;anni con l&#8217;obiettivo di difendere la propria sicurezza e mantenere la propria posizione nel mondo. Ma quelle stesse guerre contribuirono a consumare una parte significativa delle loro risorse economiche, militari e politiche. Nel frattempo, il mondo cambiava. La Cina cresceva economicamente e aumentava rapidamente la propria capacit\u00e0 tecnologica e militare. La Russia tornava a esercitare una maggiore influenza sulla scena internazionale. Gli Stati Uniti rimanevano la principale potenza mondiale, ma il sistema internazionale diventava progressivamente pi\u00f9 competitivo e multipolare. Quando nel 2021 le ultime truppe americane lasciarono l&#8217;Afghanistan, il mondo era molto diverso da quello del 2001.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Ed \u00e8 inevitabile porsi una domanda: <em>gli Stati Uniti hanno davvero vinto le guerre successive all&#8217;11 settembre?<\/em> <em>Oppure hanno ottenuto risultati molto inferiori rispetto al prezzo pagato?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Non esiste una risposta semplice. Ma \u00e8 difficile negare che la strategia americana successiva agli attentati abbia avuto costi enormi e risultati molto pi\u00f9 controversi di quanto molti avessero immaginato nel 2001.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong>L&#8217;11 settembre e la trasformazione dell&#8217;America<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">La storia dell&#8217;11 settembre, per\u00f2, non \u00e8 soltanto storia di politica estera. \u00c8 anche storia dell&#8217;America. Dopo vent&#8217;anni di guerre, una parte della societ\u00e0 americana ha iniziato a interrogarsi sulla capacit\u00e0 della propria classe dirigente di prendere decisioni efficaci. Una domanda ha iniziato a diventare sempre pi\u00f9 difficile da evitare: <em>che cosa abbiamo realmente ottenuto?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Migliaia di miliardi di dollari spesi. Centinaia di migliaia di persone mandate a combattere. Vent&#8217;anni di guerre. Il rapporto tra cittadini, istituzioni ed establishment politico americano \u00e8 cambiato anche attraverso questo processo di disillusione. Ed \u00e8 forse questa una delle eredit\u00e0 pi\u00f9 profonde dell&#8217;11 settembre.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 quel giorno non distrusse soltanto due grattacieli. Non colp\u00ec soltanto il Pentagono. Non provoc\u00f2 soltanto quasi tremila vittime. <strong>L&#8217;11 settembre cambi\u00f2 il modo in cui gli Stati Uniti guardavano al mondo. E cambi\u00f2 il modo in cui il mondo guardava agli Stati Uniti.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong>Venticinque anni dopo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">A venticinque anni di distanza, l&#8217;eredit\u00e0 dell&#8217;11 settembre \u00e8 ancora presente. \u00c8 negli aeroporti e nei controlli di sicurezza. \u00c8 nel modo in cui le banche monitorano i flussi finanziari. \u00c8 nel rapporto tra libert\u00e0 e sorveglianza. \u00c8 nella percezione della sicurezza. \u00c8 nel rapporto tra cittadini e autorit\u00e0. Ma soprattutto \u00e8 nella trasformazione dell&#8217;ordine geopolitico del XXI secolo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Gli Stati Uniti reagirono agli attentati utilizzando una forza militare senza precedenti. Ma quella stessa risposta, protratta per vent&#8217;anni, contribu\u00ec anche a consumare risorse, consenso e legittimit\u00e0. Mentre Washington era impegnata nelle guerre in Medio Oriente e in Asia centrale, il mondo continuava a cambiare. La Cina cresceva e la Russia tornava a sfidare l&#8217;Occidente. Il sistema internazionale diventava pi\u00f9 competitivo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Per questo, venticinque anni dopo, l&#8217;11 settembre non \u00e8 soltanto una storia di terrorismo. \u00c8 la storia di <strong>come un singolo giorno possa cambiare la politica di una superpotenza e, attraverso quella superpotenza, cambiare il mondo intero.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">E forse \u00e8 proprio questa la domanda con cui dovremmo confrontarci oggi: <em>quanto del mondo in cui viviamo \u00e8 ancora figlio dell&#8217;11 settembre?<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A venticinque anni di distanza, tutti abbiamo visto e rivisto quelle immagini. Le Torri Gemelle avvolte dal fumo, il Pentagono colpito, le persone in fuga per le strade di New York. E, in qualche modo, tutti ricordiamo quella giornata. Ricordiamo dove eravamo. Oppure ricordiamo il modo in cui ci \u00e8 stata raccontata. L\u201911 settembre 2001,&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":269,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-267","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/uscarly.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/267","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/uscarly.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/uscarly.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/uscarly.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/uscarly.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=267"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/uscarly.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/267\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":270,"href":"https:\/\/uscarly.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/267\/revisions\/270"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/uscarly.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/269"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/uscarly.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=267"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/uscarly.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=267"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/uscarly.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=267"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}