{"id":170,"date":"2024-10-27T22:51:27","date_gmt":"2024-10-27T21:51:27","guid":{"rendered":"https:\/\/uscarly.com\/?p=170"},"modified":"2024-10-27T22:51:27","modified_gmt":"2024-10-27T21:51:27","slug":"quanto-incidono-reddito-eta-livello-di-istruzione-e-religione-sul-voto-americano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/uscarly.com\/index.php\/2024\/10\/27\/quanto-incidono-reddito-eta-livello-di-istruzione-e-religione-sul-voto-americano\/","title":{"rendered":"Quanto incidono reddito, et\u00e0, livello di istruzione e religione sul voto americano?"},"content":{"rendered":"\n<p>Il momento delle elezioni statunitensi si sta avvicinando. Gi\u00e0 dalle scorse settimane ci siamo cimentati nelle prime proiezioni in vista del 5 novembre. La valutazione di oggi mette al centro alcuni possibili agenti determinanti il voto, ossia aspetti sociali, economici e demografici che hanno un impatto sul voto negli USA.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Reddito<\/strong>. Nell\u2019analisi degli elementi che influenzano il voto, la relazione reddito-voto \u00e8 significativa. E c\u2019\u00e8 una tendenza &#8211; spesso riscontrabile &#8211; per cui i Democratici tendenzialmente vincono negli Stati in cui c\u2019\u00e8 pi\u00f9 benessere, ma solitamente i pi\u00f9 ricchi tendono a votare Repubblicano. Questo \u00e8 avvenuto di frequente in passato e l\u2019esempio pi\u00f9 interessante \u00e8 quello di George W. Bush nel 2000 e nel 2004: il Repubblicano ha vinto con netto vantaggio negli Stati del sud in cui il reddito medio dello Stato era pi\u00f9 basso e ha subito perdite schiaccianti negli Stati pi\u00f9 ricchi del Nord e della West Coast; tuttavia, in queste ultime regioni, ha conquistato il voto degli elettori pi\u00f9 ricchi. Anche nelle elezioni presidenziali del 2020, le fasce di reddito medio-alto sono state pi\u00f9 propense a votare per i Repubblicani e quelle di reddito basso per i Democratici. Gli americani peggio pagati \u2013 quelli sotto i 30.000 $ all\u2019anno \u2013 hanno sostenuto con buon margine il candidato democratico. Se si sale lungo la scala dei redditi, i voti per Trump nel 2020 aumentano: i milionari hanno in gran parte sostenuto il candidato repubblicano.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Istruzione<\/strong>. Per quanto riguarda il grado di istruzione, \u00e8 possibile notare negli ultimi anni una spaccatura sulla preferenza di voto sempre maggiore. Solitamente, la destra populista si distingue per avere la quota maggiore senza una laurea: circa otto persone su dieci della destra populista, corrispondenti al 79%, possono vantare solo qualche anno di universit\u00e0 o meno. Tra i democratici \u00e8 il 74% ad avere meno di una laurea. La tesi dimostrata e confermata anche con le elezioni del 2020 \u00e8 che i pi\u00f9 istruiti sono pi\u00f9 propensi a votare il Partito Democratico, mentre coloro che hanno meno qualifiche ed un livello di istruzione pi\u00f9 basso tendono a votare per i Repubblicani. Tuttavia, ci\u00f2 non significa per forza che la classe operaia americana abbia sostenuto i repubblicani piuttosto che i democratici, perch\u00e9 in questa dinamica di voto intervengono altri fattori (come il reddito, l\u2019etnia ed il luogo di residenza).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Et\u00e0<\/strong>. Per quanto riguarda l\u2019et\u00e0 degli elettori, i Democratici possono vantare un elettorato leggermente pi\u00f9 giovane. Il gruppo pi\u00f9 giovane appartiene alla corrente democratica denominata <em>Outsider Left<\/em> (giovani democratici liberali e scontenti): in tale gruppo, l\u201983% ha meno di 50 anni ed il 40% ha un\u2019et\u00e0 compresa tra i 18 ed i 29 anni. Il gruppo repubblicano pi\u00f9 giovane \u00e8 quello denominato <em>Ambivalent Right, <\/em>formato da conservatori, seppur non estremisti, in cui il 63% ha meno di 50 anni, ma la destra pu\u00f2 contare anche il gruppo pi\u00f9 anziano, in cui solo il 32% del gruppo ha meno di 50 anni. Questa tendenza si \u00e8 confermata nelle precedenti elezioni: la fascia di popolazione sotto i 29 anni ha fortemente sostenuto Biden, cos\u00ec come coloro che appartenevano alla fascia di et\u00e0 compresa tra i 30 e i 44 anni. Quelli nella fascia 45 e 64 anni, invece, hanno scelto Trump; la stessa scelta \u00e8 stata fatta da quelli che hanno pi\u00f9 di 65 anni.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Religione<\/strong>. Non \u00e8 da sottovalutare nemmeno il fattore delle differenze religiose ai fini della determinazione del voto. Generalizzando, \u00e8 possibile affermare che gli Stati solitamente e tendenzialmente repubblicani sono quelli nei quali vi \u00e8 una partecipazione pi\u00f9 attiva alla vita religiosa di qualsiasi tipo, mentre gli Stati considerati in mano ai Democratici compongono la parte laica dell\u2019America. Nel corso degli anni, la relazione tra politica e religione e l\u2019importanza del credo nelle elezioni si \u00e8 attenuata rispetto al passato: la quota di americani che si identificano come cristiani \u00e8 diminuita, mentre \u00e8 cresciuta la quota di chi si definisce ateo o agnostico. Il calo dell\u2019identificazione religiosa \u00e8 evidente soprattutto all\u2019interno dello schieramento democratico: dal 2008 al 2019 vi \u00e8 una diminuzione di 21 punti percentuali \u2013 da 73% a 52% &#8211; del numero di cristiani tra gli elettori democratici.<\/p>\n\n\n\n<p>Possiamo, quindi, iniziare a stilare il primo identikit dell\u2019elettore democratico e di quello repubblicano sulla base di questi primi fattori. Ma sono convinta che nel prossimo appuntamento elettorale, a fare la differenza ed a polarizzare maggiormente il voto saranno il genere, l\u2019etnia e il luogo di provenienza. Nei prossimi giorni, cercheremo di completare gli approfondimenti sugli agenti determinanti il voto e di capire come si esprimeranno gli americani.<\/p>\n\n\n\n<p>Non vi chiedo di credere, ma solo di verificare il 5 novembre.<\/p>\n\n\n\n<p>Copyright Image &#8220;Ability Channel&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il momento delle elezioni statunitensi si sta avvicinando. Gi\u00e0 dalle scorse settimane ci siamo cimentati nelle prime proiezioni in vista del 5 novembre. La valutazione di oggi mette al centro alcuni possibili agenti determinanti il voto, ossia aspetti sociali, economici e demografici che hanno un impatto sul voto negli USA. Reddito. 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