{"id":149,"date":"2024-09-09T19:41:09","date_gmt":"2024-09-09T17:41:09","guid":{"rendered":"https:\/\/uscarly.com\/?p=149"},"modified":"2024-09-09T19:41:09","modified_gmt":"2024-09-09T17:41:09","slug":"sondaggi-nazionali-a-favore-di-kamala-harris-ma-i-democratici-non-hanno-la-vittoria-in-tasca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/uscarly.com\/index.php\/2024\/09\/09\/sondaggi-nazionali-a-favore-di-kamala-harris-ma-i-democratici-non-hanno-la-vittoria-in-tasca\/","title":{"rendered":"SONDAGGI NAZIONALI A FAVORE DI KAMALA HARRIS. MA I DEMOCRATICI NON HANNO LA VITTORIA IN TASCA"},"content":{"rendered":"\n<p>Nella maggior parte dei sondaggi Kamala Harris \u00e8 data in vantaggio a livello nazionale contro Donald Trump. A fine giugno Donald Trump guidava di 5 punti percentuali, a settembre \u00e8 indietro di 3 punti.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, sono numeri che potrebbero ingannarci. Kamala Harris, infatti, \u00e8 avanti nel voto popolare, ma questo non le garantisce di vincere. Proprio come avvenne alla candidata democratica Hillary Clinton, che nel 2016 aveva ottenuto quasi 3 milioni in pi\u00f9 di voti popolari rispetto al suo avversario Donald Trump, ma aveva comunque perso le elezioni. Una situazione simile era capitata alle elezioni presidenziali del 2000, con Al Gore che perse contro il Repubblicano George W. Bush, pur avendo mezzo milione in pi\u00f9 di voti.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo paradosso dipende dalla legge elettorale americana, che fa vincere il candidato che ha ottenuto almeno 270 Grandi Elettori su 538 e non chi semplicemente ha ottenuto pi\u00f9 consenso elettorale fra i cittadini. Negli Stati Uniti \u00e8 come se ci fossero 50 diverse elezioni che, messe insieme, producono il risultato finale. Ogni Stato ha un \u201cpeso\u201d che dipende dalla propria popolazione: gli Stati pi\u00f9 popolosi sono quelli che assegnano il numero maggiore di Grandi Elettori, pur con delle correzioni matematiche affinch\u00e9 il risultato finale non sia determinato da pochi Stati. Il voto avviene Stato per Stato. Tutti i punti vanno al candidato pi\u00f9 votato, non c\u2019\u00e8 una distribuzione proporzionale: si pu\u00f2 vincere anche con un voto di distacco, ma chi vince prende tutti i \u201cpunti\u201d di quello Stato. \u201c<em>The winner takes it all<\/em>\u201d non \u00e8 solo la canzone degli ABBA.<\/p>\n\n\n\n<p>La gran parte degli Stati sono gi\u00e0 praticamente assegnati e non ci si aspettano sorprese. Alcuni sono sempre stati Democratici, altri sono da sempre Repubblicani. Tutto si decider\u00e0, quindi, in quegli Stati in cui l\u2019attuale situazione dei consensi ed i precedenti indicano che il risultato \u00e8 incerto e che la partita \u00e8 ancora aperta. Sono detti <em>Swing States<\/em>, gli Stati in bilico, e sono sei: North Carolina, Georgia, Arizona, Wisconsin, Michigan e Pennsylvania. Le risorse a disposizione dei comitati elettorali, in termini di tempo e di denaro, sono limitate. Ecco perch\u00e9 nelle prossime settimane i due candidati concentreranno praticamente solo in questi Stati la loro campagna. Uno Stato in particolare sembrerebbe decisivo e sar\u00e0 quello in cui i Democratici faranno pi\u00f9 battaglia: si tratta della Pennsylvania, che assegna ben 19 grandi elettori.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo il modello elaborato dallo statistico e giornalista Nate Silver, Kamala Harris \u00e8 attualmente in difficolt\u00e0 in Pennsylvania. E, sempre secondo tale modello, complessivamente ad oggi la candidata democratica ha il 47,3% di probabilit\u00e0 di vincere il maggior numero di collegi elettorali contro il 52,4% di Donald Trump.<\/p>\n\n\n\n<p>La corsa \u00e8 ancora lunga ed in salita per entrambi i candidati. Nessun Partito ha la vittoria in tasca. Ora l\u2019attenzione dei due comitati \u00e8 rivolta alla preparazione dello \u201cscontro\u201d del 10 settembre, in diretta dal National Constitution Center di Filadelfia, citt\u00e0 centrale per la storia costituzionale degli U.S.A. e fortino conteso tra i due candidati alle presidenziali di novembre.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella maggior parte dei sondaggi Kamala Harris \u00e8 data in vantaggio a livello nazionale contro Donald Trump. A fine giugno Donald Trump guidava di 5 punti percentuali, a settembre \u00e8 indietro di 3 punti. Tuttavia, sono numeri che potrebbero ingannarci. 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